Movimento della Borsa Italiana e impatto su Nexi SpA

La giornata di mercato del 23 gennaio 2026 si è chiusa con una leggera retta negativa per l’indice Ftse Mib, che ha ceduto tra l'0,5 % e l'0,58 %, diventando il mercato europeo più debole della settimana. La retta è stata guidata principalmente dal settore bancario, con vendite significative in titoli come Mps, Prysmian e Italgas. Nexi SpA, quotata su Borsa Italiana Electronic Share Market, ha registrato un calo pari allo 0,5 %, contribuendo all’andamento negativo del mercato.

Contesto macro‑economico

Gli operatori hanno riferito di un clima di cautela globale, spinto da tensioni geopolitiche e da incertezza sulle politiche monetarie degli Stati Uniti. Il settore dei pagamenti, pur essendo fondamentale per l’economia digitale, non è stato immune: i lettori del mercato hanno sottolineato che i dati recenti sul settore bancario hanno pesato sull’intero indice.

Performance di Nexi SpA

  • Chiusura: € 3,875 (23 gennaio 2026)
  • Movimento: -0,5 %
  • Capitale di mercato: € 4,43 bn
  • Price/Earnings: 22,78

Nexi SpA è un provider di soluzioni di pagamento in Italia, con attività che includono la configurazione, l’installazione e la manutenzione di hardware e software per pagamenti digitali. Le sue offerte comprendono la liquidazione delle transazioni con carta, la fatturazione mensile, il tracciamento dei pagamenti, la gestione dei POS, l’analisi dei dati, il servizio call‑center e le misure anti‑frodi. Oltre a questi servizi, l’azienda è coinvolta in attività di pricing, credit scoring, prefunding di pagamenti con carta e servizi tecnologici. È inoltre responsabile della gestione della catena finanziaria, degli sportelli automatici (ATM) e del CBI Gateway, una piattaforma che facilita la raccolta diretta dei pagamenti e la consegna della documentazione a banche, enti pubblici e privati.

Il 23 gennaio 2026 ha visto una retta generale dei mercati europei, con l’indice Ftse Mib in perdita. Nexi SpA ha subito un calo dello 0,5 %, in linea con le vendite dei titoli bancari e delle società adiacenti. Nonostante la performance negativa, la società mantiene una capitalizzazione di mercato di oltre 4 miliardi di euro e un rapporto prezzo/utili di circa 23, situata in una fascia media rispetto al settore finanziario.